Il Corpo, la Nudità, la Purezza oltre i Tempi
Tra Realtà e Sogno

ANIMA MIA
Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s'affonda nell'acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell'arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi piano piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.
Nazim Hikmet, 1948
Dall'8 marzo 2007 al 1 aprile 2008 il blog "L'antro blu di Benuhej" era accessibile soltanto agli amici.
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Mia mamma ha giocato con la figlia della proprietaria, una piccola di due anni. Ha raccontato a Salahzar il giorno in cui sono nato. In seguito a una visione, in cui le era apparsa la Nunziata con un bimbo in braccio per comunicarle che avrebbe partorito da lì a poche ore quel bimbo, mia mamma aveva chiesto al mio papà di anticipare il ricovero in clinica, per l'intervento di exeresi chirurgica di un tumore all'utero. Mio papà sarebbe partito quel giorno per Firenze per lavoro. Arrivati in clinica, in un'altra città, non volevano ricoverarla perché non era il giorno stabilito per il ricovero e non c'erano posti liberi nel reparto di chirurgia, ma l'insistenza di mio papà ha avuto la meglio: "Devo partire oggi stesso per Firenze, non posso neanche riaccompagnarla a casa. Domani chi l'accompagna qui?" Così mia mamma venne ricoverata nel reparto di ginecologia e ostetricia, dove c'era un posto libero accanto a una donna di Palermo che aveva appena dato alla luce un maschio. "Appena mangiai la pastina, mi sono sentita rivoltare dentro e mi è comparsa la pancia all'improvviso". Ha chiamato l'ostetrica che, sprezzante, le disse: "Se la signora crede di aspettare un bimbo venga da sola in sala parto!" Mia mamma si fece accompagnare dalla madre della vicina di letto. Il tempo di distendersi sul lettino che "si ruppero le acque bagnando l'ostetrica che si mise a urlare", chiamando l'infermiera di allertare il ginecologo. "Corri, sta nascendo un bambino!!!"
