venerdì, 25 luglio 2008

Same-Sex Tango Heats Up in Argentina

queer tango


Augusto Balisano (showing back) and Miguel, a gay couple, dance the tango at La Marshall. Known as "milongas", tango socials are a longstanding part of Argentine culture. La Marshall is the first in Buenos Aires to host a gay milonga.

(ALI BURAFI/AFP/Getty Images)



Augusto Balisano (di spalle) e Miguel, una coppia gay, ballano il tango a La Marshall. Conosciuti come come "milongas", i tango sociali fanno parte da molto tempo della cultura argentina. La Marshall è il primo locale a Buenos Aires ad ospitare un "gay milonga".


Oggi sarò via tutto il giorno.
postato da: benuhej alle ore 11:00 | link | commenti
categorie: amore, emozioni, educazione, anima, glbt, adagio, benuhej
giovedì, 24 luglio 2008

Eluana Englaro: veglia dei radicali domenica 27 davanti al Duomo di Torino

L'Associazione radicale "Adelaide Aglietta" promuove una "presenza silenziosa di testimonianza e di solidarieta'" con Eluana Englaro e la sua famiglia per domenica 27 luglio davanti al Duomo di Torino, dove militanti del Movimento per la Vita hanno deposto bottigliette d'acqua. "Prendendo atto delle posizioni che i responsabili della Chiesa hanno assunto - affermano Nicoletta Casiraghi e Silvio Viale - e delle bottigliette d'acqua, che alcuni hanno depositato davanti alle chiese, riteniamo che il Duomo di Torino sia il luogo migliore per questa iniziativa. Noi non vogliamo imporre nulla alla Chiesa, come non vogliamo che la Chiesa imponga nulla a tutti. Per Eluana e per i suoi familiari che vivono questa lunga agonia, 'lasciamola andare' in pace e in silenzio".

Condivido la posizione di questa associazione e mi piacerebbe esserci, anche soltanto per mezz'ora. Purtroppo domenica Salahzar e io saremo impegnati per il nostro anniversario di unione in un'altra regione. Mi informerò dell'orario di questa veglia, anche perché in serata dovremmo essere a Torino per una pizza con Sabrinah... Abbiamo scelto questa bellissima città ai piedi delle alpi perché comoda per tutti. Sabrinah era tra gli invitati all'anniversario, a pranzo, nelle colline astigiane prima che io e Salahzar cambiassimo programma e domenica sarà di passaggio a Torino, da Verona dove vive, prima di partire per le vacanze.Conosco Sabrinah da trent'anni e mi considera il suo più caro amico. Nonostante non sia cattolico e abbia una relazione omosessuale...
postato da: benuhej alle ore 18:37 | link | commenti
categorie: educazione, anima, adagio, benuhej

Thomas Beatie e sua figlia Susan Juliette

{B}Ecco Susan, la figlia dell'uomo "incinto"{/B}


La foto della sua pancia incinta di 22 settimana ha fatto il giro del mondo e ora Thomas Beatie, il transessuale americano che ha cambiato sesso mantenendo però gli organi di riproduzione femminili, mostra felice la sua bambina. Proprio come una diva di Hollywood, da Demi Moore a Jennifer Lopez e Angelina Jolie, il primo "mammo" del mondo è stato corteggiato dai magazine per avere le foto della gravidanza e del bebè. Ad aggiudicarsi le prime immagini di Susan Juliette è stata la rivista americana "People", che ha raccolto anche le dichiarazioni di Thomas: "Susan è un miracolo, e finalmente adesso io e la mia compagna siamo la famiglia che sognavamo. E' così preziosa, non posso smettere di guardarla. Solo tenerla in braccio è l'emozione più grande del mondo", racconta rivelando che ad allattare la bambina è la moglie Nancy, attraverso l'allattamento indotto, un processo che utilizza ormoni e la stimolazione con un tiralatte.

articolo interamente tratto da www.repubblica.it
postato da: benuhej alle ore 12:26 | link | commenti
categorie: amore, vita, educazione, anima, evento, glbt, adagio

Quando la Natura incontra l'Arte...



La colonia di pipistrelli che ha preso casa nella navata della storica chiesa dell'Annunziata, a Lanciano (Abruzzo).

E già, esistono pipistrelli amanti dell'arte. E diventano un tutt'uno con l'opera d'arte che li ospita. Attenzione a non disturbarli: sono specie protetta. Speriamo non venga in mente a qualcuno di... sfrattarli.

Mi viene in mente il pipistrello Hazalel, che io e Inejet avevamo raccolto nell'estate 2004 in una via del centro storico. L'abbiamo tenuto in casa e, quando è stato in grado di volare autonomamente, lo abbiamo liberato. La nostra avventura con Hazalel era stata raccontata nel blog "La scogliera di Hazalel".

L'immagine è stata tratta da www.repubblica.it, che è sempre il mio quotidiano online preferito.

Sto ascoltando "Sirtaki" cantata da Mango.
postato da: benuhej alle ore 10:22 | link | commenti
categorie: natura, vita, anima, adagio

L'incontro



Ventun'anni fa l'incontro tra Salahzar e Benuhej. Erano le 15:30 di un venerdì pomeriggio molto caldo e soleggiato. Si conoscevano già un po' attraverso interminabili telefonate e qualche lettera (non esistevano le mail, allora). Era stato Benuhej a prolungare l'attesa... Andarono in collina a passeggiare e ad approfondire la loro conoscenza. Salahzar con l'immancabile fumetto, Benuhej abbronzatissimo, rientrato da poco da una breve vacanza a Portofino, vestito da Trussardi...

Salahzar e Benuhej non si sono più lasciati, da allora. e resteranno insieme finché le bianchi Ali della Morte non disperderanno le loro ceneri.


Salahzar è un dono del Cielo. Non era proprio l' "uomo dei sogni di Benuhej", tuttavia... a caval donato non si guarda in bocca!

Pubblico qui il post ideato il 30 giugno di quest'anno e già pubblicato in questo blog per un paio di ore, poi trasferito nel blog personale. Si intitolava "L'incontro" come questo post.

E' grazie a un annuncio pubblicato da Silvana che Salahzar e io ci siamo conosciuti.
Forse tra Salahzar e me non fu colpo di fulmine. Anche se credo mi amasse già dopo le lunghe telefonate che facevam e dopo esserci scambiati una conoscenza epistolare. Mi sono lasciato desiderare per un mese e gli avevo fatto credere di non essere bello. E in effetti avevo faticato non poco a fare la fototessera in una macchinetta della stazione... Purtroppo non sono riuscito a mascherare quella scintilla magnetica che scaturiva dai miei occhi... e le lunghe ciglia marcavano il mio sguardo, mentre gli occhi erano incorniciate da folte sopracciglie: si innamorò di quelle, tralasciando il resto del volto...

Finalmente mi decisi di incontrarlo. Era venerdì 24 luglio. Primo pomeriggio. Lo aspettai sotto il portone di casa sua, nervoso, eccitato, emozionato... Era il primo incontro dopo settimane di telefonate e lettere. Salahzar aveva un appuntamento dall'oculista. Finalmente arrivò. Pelle bianca che contrastava con la mia molto abbronzata. Capelli scuri e occhi profondi.

Decidemmo di andare in collina per una passeggiata. Grande amante dei fumetti, se n'era portato uno dietro. Mi disse poi che rimase sconvolto dalla mia bellezza, non se l'aspettava proprio. Passeggiamo per i viali alberati cercando di conoscerci meglio. In fondo io avevo risposto all'anuncio cercando un amico non un partner. E nelle lettere avevo chiarito che non mi interessava avere rapporti sessuali.

Una delle domande che mi fece, all'improvviso, mentre camminavamo fu: "Così, niente rapporti sesuali?". L'ho guardato e gli ho risposto: "No". Siamo stati insieme quattro ore, il tempo trascorreva rapidamente, senza che ce ne accorgessimo... Ci salutammo con una stretta di mano, augurandoci buone vacanze e a risentirci a settembre.

Salahzar sarebbe dovuto partire per il Marocco da lì a giorni con il suo più caro amico/amante (bisessuale: aveva una relazione stabile con una nomade) per starci una ventina di giorni. Io avevo in programma un lungo viaggio per l'italia della durata di due mesi (rientro previsto a ottobre con l'apertura dei corsi universitari).

Invece, a sorpresa, due giorni dopo, domenica 26 mattina, mi telefonò: "Mi sono trovato così bene con te che vorrei rivederti prima di partire per il Marocco". Accettai. Di nuovo al Colle l'intero pomeriggio, questa volta sdraiati al sole, Salahzar voleva prepararsi al sole africano.

Quattro ore immersi nel verde, fino all'ora di cena. Forse non è stato un colpo di fulmine, sta di fatto che non riuscivamo a staccarci. Così decidemmo di cenare insieme. Lo portai in uno dei migliori ristoranti cinesi della città, gestito da una mia amica cinese. Io ero un grande frequentatore di ristoranti cinesi già dall'età di diciotto anni.  E' stata una cena indimenticabile. E dopo, poiché staccarci era davvero un'impresa titanica, andammo nel parco di una villa dall'altra parte della collina. Erano già le 22:30 e iniziava a diventare buio. Ma io conoscevo quei posti perfettamente, al punto da potermi muovere anche al buio. Tra viali alberati, lo portai alla villa. Salì su un albero secolare... Non dimenticherò mai quei momenti: Salahzar che mi osservava dal basso e io dall'alto, tra le fronde dell'albero. Era sorpreso della mia agilità. Ma anni di yoga, nuoto e judo avevano modellato il mio corpo.

All'una di notte eravamo ancora lì. E poiché la notte era ancora lunga, mi portò lui, questa volta, in un autoporto in un'altra città. Arrivammo alle due... Rimasi impressionato dal vedere quanti uomini si aggiravano in cerca di rapporti occasionali. Ombre scure di cui percepivi forte il desiderio sessuale. Restammo un po' in auto...

Scendemmo dall'auto e ci incamminammo per sederci sul marciapiede. Uno accanto all'altro. Senza guardarci negli occhi. Nessuno prendeva l'iniziativa, ma desideravamo entrambi baciarci. Ruppi il silenzio io, reclinando la mia testa e appoggiandola sulla sua spalla. Lui rispose appoggiando la sua testa sulla mia... E in quel momento le nostre labbra si cercarono. In un interminabile bacio... Proseguimmo in auto
dopo aver reclinato i sedili. Fino alle cinque di mattino. Tre ore consecutive di baci. Sul collo, sul mento, sulle labbra, nella bocca, con la lingua, tra i capelli... E mentre lo baciavo lo chiamavo col nome del mio precedente compagno... Salahzar era sorpreso e al contempo eccitato da questa mia confusione.

Alle 5:30 facemmo ritorno verso casa sua, ma stavamo già insieme. L'amico con cui abitava (quello che adesso ha il ristorante in campagna, dove abbiamo festeggiato il ventennale) non si svegliava, perché aveva i tappi di cera nelle orecchie per poter dormire. E così via a telefonare! alle 7 ci venne ad aprire. In silenzio entrai in quella immensa casa rimanendo sorpreso e un po' sconvolto dai murales coloratissimi che coprivano la sala: WELCOME IN THE WORLD OF AIDS! In camera sua un murales con molte foto di Salahzar nudo... Non ero abituato, per educazione, a mettere foto di me nudo in camera. Beh, almeno sapevo già cosa nascondeva sotto i vestiti... Fisicamente non era il mio tipo! 

Mi fece vedere camera mia, quella degli ospiti, e lui si distese accanto a me. Continuammo a baciarci fino alle 9, mentre lui si denudò... tanto ormai sapevo come era fatto... Invece io restai vestito... Dovette aspettare il giorno del suo compleanno, a settembre, per vedere il mio corpo senza veli...

Poi lui andò al lavoro (immagino in che condizione), io mi addormentai. Quel giorno cambiò la mia vita: al ritorno dal mio viaggio, ritorno anticipato, io non feci più ritorno nella casa paterna ma mi trasferii da lui.

Quella sera, scrisse in inglese la sua esperienza con me. Esperienza che lo sconvolse al punto da scrivere: "Non ho mai baciato per 36 ore consecutive... non ho mai baciato così... è stata un'esperienza unica, elettrizzante! Lui ha lasciato un segno dentro di me. Non sono stato bene con una persona come sto con lui. Spero che continui".

Trovai questo foglio qualche anno dopo... datato 27 luglio...

Ci vedemmo tutti i giorni fino alla mia partenza, il 2 agosto. Non volli che venisse alla stazione ma non riuscivo più a staccarmi dal telefono di una cabina pubblica. La mia vacanza italiana, regalo che mi feci per gli esami dati brillantemente a Medicina e Chirurgia (studiavo e lavoravo), fu meravigliosa. Toccai diverse regioni, dalla Calabria alla Basilicata, dalla Toscana all'Umbria e al Lazio. E dopo aver rivisto Salahzar il 26 agosto, ripartii per la Liguria per trascorrere due settimane con mia sorella.

E da ogni posto in cui andavo, mandavo una cartolina a Salahzar. Lo sommersi di cartoline, anche 2-3 al giorno. Per un mese e mezzo...


Sto ascoltando "Sirtaki" cantata da Mango, dall'album "Tutto Mango - Oro e Platino".
martedì, 22 luglio 2008

Il Guardiano del Tempo



22 luglio 2008, giorno che dedico alla Grande Madre che ha generato la Matrice e il Centro, Dio. Oggi la Chiesa Cattolica festeggia santa Maria Maddalena. Il titolo dell'opera qui riprodotta è "Time Keeper", Il Guardiano del Tempo.

Quando conosci la verità, sai che essa è il tuo stesso essere. È te! Non è altrove.
Non ne puoi dare alcuna descrizione, non la puoi dipingere. Nessuna parola la può descrivere. Ogni linguaggio falsifica la verità, ogni espressione la distrugge.


E io vi dico: non preoccupatevi troppo di ciò che dico, interessatevi piuttosto a ciò che sono. Ciò che dico è solo la circonferenza, ciò che sono è il centro.

Osho

Sto ascltando "Come Monna Lisa" cantata da Mango.
postato da: benuhej alle ore 00:00 | link | commenti (2)
categorie: anima, madre, adagio, matrice, per quelli che ci sono
lunedì, 21 luglio 2008

Il testamento di Paolo Ravasin

Paolo Ravasin, affetto da Sla, affida a un filmato il suo testamento biologico, consegnandolo all'associazione Luca Coscioni: "No all'accanimento terapeutico".


Il video

Associazione Luca Coscioni
postato da: benuhej alle ore 20:02 | link | commenti (2)
categorie: cultura, emozioni, educazione, anima, adagio

Arcana

L'ultimo sogno di stanotte, fatto poco prima delle otto.... Sono stato svegliato da Salahzar che, come di abitudine, appena sveglio mi abbraccia passando il mio braccio sinistro intorno al collo e appoggiando la sua testa sul mio petto. Così il sogno si è interrotto sul più bello... Ricordo che ero nella casa paterna e c'era mio papà ancora vivo. Ma non ricordo cosa ci siamo detti. A un certo punto, stavo guardando un film o un documentario in televisione: una luce di forma sferica passava sulla terra e la stava scannerizzando tutta. Chi si trovava accidentalmente in questa luce, uomini o animali, veniva "preso". Poi la cinepresa si è allontanata ma non c'era più il televisore: stavo osservando dal vivo ed ero sott'acqua: si trattava di una grande sfera luminosa, un enorme "occhio" molto luminoso. Erano gli alieni a muoverlo, per studiare la terra e chi l'abitava. Era la Fine del Ciclo? Si sentivano urla. Mi sono domandato se erano le persone che l'occhio incontrava. Tuttavia non avevo paura, neppure di fronte alla possibilità di essere "preso" dall'occhio... Tutto ormai era oceano. A quel punto mi sono svegliato...


Il sito scoperto oggi:

www.albertomagliozzi.it


Sto ascoltando "Sunset in Paradise"e
"Cordobes" di Armik, dall'album "Barcelona".
postato da: benuhej alle ore 10:44 | link | commenti
categorie: sogni, adagio
domenica, 20 luglio 2008

Tentazioni...


Io sono sempre disponibile a far l'amore mangiando...
Sei tu che non vuoi più :)
postato da: Salahzar alle ore 23:42 | link | commenti
categorie:

Il Simposio

Abbiamo appena finito cena. Ceniamo spesso tardi, verso le 21, retaggio della mia permanenza siciliana, anche quando Salahzar non arriva a casa troppo tardi. Sono cene molto vicine a quelle degli antichi romani, adesso lo definiscono "slow food". Conversiamo amabilmente dei più svariati argomenti, dall'attualità alla politica, dalle novità del web alla storia, dalla medicina alla filosofia. Si parla di affetti, si richiamano ricordi, si fanno progetti. Quando eravamo giovani spesso si cenava o pranzava, la domenica, nudi, seduti su cuscini o tappeti, su pavimenti di legno, al lume di candela... e si faceva l'amore.

Mentre stavamo mangiando la macedonia di ananas e frutti tropicali preparata da me, ascoltando musica celtica, gli ho detto che, prima di cena, per per caso, sono entrato nel blog dei "preti sposati", www.sacerdotisposati.splinder.com, che era stato appena aggiornato. Ho finalmente avuto notizie su Emmanuel Milingo, scomunicato dalla Chiesa Cattolica nel 2006. Oggi ha tenuto due celebrazioni religiose nel giardino della sua casa a Grumolo delle Abbadesse (Vicenze), una al mattino e una al pomeriggio, insieme all'ex parroco Sante Sguotti ridotto allo stato laicale perché è diventato padre di un bimbo.

Poi mi sono lasciato andare ai ricordi e gli ho raccontato di una donna che era inquilina di mio padre a Napoli. Per amore di lei, un prete aveva rinunciato ai voti e l'aveva sposata. Avevano avuto due figlie. Lei e i suoi genitori erano stati inquilini di mio padre per molti anni. Io la incontrai l'ultima volta trent'anni fa a Lugano, dove era andata a trovare i miei zii con le figlie, ancora bambine. Ad accompagnarla, la sua compagna, capelli neri corti, vestita da uomo, con giacca e cravatta. Aveva lasciato l'ex prete che per lei aveva rinunciato all'abito talare. E ho detto a Salahzar: "Chissà se le due donne sono ancora insieme, a distanza di trent'anni. Le figlie sono ormai donne..." Sempre che tutti siano ancora vivi... Quella casa l'abbiamo venduta vent'anni fa.

Sabato notte, a letto ero "infoiato" (temine usato da Salahzar stamattina). Mi sono svegliato più volte durante la notte e ho avuto due abbondanti eiaculazioni spontanee (polluzioni notturne). E un'incredibile voglia di fare l'amore. Lo abbiamo fatto tutta la notte e non eravamo neppure completamente svegli. "Ma cosa hai messo nel cibo ieri sera?" mi ha domandato Salahzar a colazione.
postato da: benuhej alle ore 22:44 | link | commenti
categorie: pensieri, personale, adagio
sabato, 19 luglio 2008

Grazie




E' stata una giornata emotivamente intensa, trascorsa con mia mamma e Salahzar. Prima di ritornare a casa siamo andati a trovare Laura, Esteban e il loro cucciolo di uomo: si è affacciato alla vita tre mesi fa. Cucciolo, sei proprio bellissimo.


Pranzo etnico in un'altra città immersa nel verde. Monte bianco flambé per dessert. Tutto molto buono. Mia mamma ha giocato con la figlia della proprietaria, una piccola di due anni. Ha raccontato a Salahzar il giorno in cui sono nato. In seguito a una visione, in cui le era apparsa la Nunziata con un bimbo in braccio per comunicarle che avrebbe partorito da lì a poche ore quel bimbo, mia mamma aveva chiesto al mio papà di anticipare il ricovero in clinica, per l'intervento di exeresi chirurgica di un tumore all'utero. Mio papà sarebbe partito quel giorno per Firenze per lavoro. Arrivati in clinica, in un'altra città, non volevano ricoverarla perché non era il giorno stabilito per il ricovero e non c'erano posti liberi nel reparto di chirurgia, ma l'insistenza di mio papà ha avuto la meglio: "Devo partire oggi stesso per Firenze, non posso neanche riaccompagnarla a casa. Domani chi l'accompagna qui?" Così mia mamma venne ricoverata nel reparto di ginecologia e ostetricia, dove c'era un posto libero accanto a una donna di Palermo che aveva appena dato alla luce un maschio. "Appena mangiai la pastina, mi sono sentita rivoltare dentro e mi è comparsa la pancia all'improvviso". Ha chiamato l'ostetrica che, sprezzante, le disse: "Se la signora crede di aspettare un bimbo venga da sola in sala parto!" Mia mamma si fece accompagnare dalla madre della vicina di letto. Il tempo di distendersi sul lettino che "si ruppero le acque bagnando l'ostetrica che si mise a urlare", chiamando l'infermiera di allertare il ginecologo. "Corri, sta nascendo un bambino!!!"

Mia mamma ha detto a Salahzar che se fosse ripartita per casa, in un'altra città, sarebbero morti lei e il bimbo (io) in treno. Come aveva perso già il figlio precedente dieci anni prima al momento del parto per un crampo dell'ostetrica. Da quel giorno mia mamma divenne sterile (amenorrea) fino alla mia nascita.
E se si fossero accorti che era in attesa di un figlio i medici avrebbero attuato un aborto terapeutico: le prime due gravidanze avevano danneggiato la sua colonna vertebrale , e secondo il parere dei medici non avrebbe potuto portare a termine un'altra gravidanza.

Poi abbiamo preso l'autostrada e cambiato regione per andare a immergerci nel verde del giardino "all'italiana" (con tanto di labirinto) e del parco adiacente di un antico castello, patrimonio dell'umanità. Purtroppo mia mamma era già stanca, così abbiamo limitato la passeggiata al parco ai sentieri più vicini al castello.

Poi, ritorno in città ma, prima di riaccompagnare mia mamma a casa, siamo andati da Laura ed Esteban. Mia mamma ha fatto un paio di scarpine di cotone ricamato, condecorazioni floreali, per neonato per il piccolo e quando Laura gliele ha messe ai piedini gli occhi le si sono umiditi dall'emozione e ha esclamato, insieme a Laura: "Sono proprio belle!" Laura ha poi aggiunto guardando il bebé: "Finalmente hai le tue prime scarpine!"

Mia mamma mi ha poi detto, in auto, che sono le prime scarpine che ha fatto recentemente che vede indossate. Molte amiche e colleghe di mia sorella hanno partorito in queste settimane e mia mamma ha fatto scarpine per tutti. Nei prossimi giorni ne inizia un altro paio: è in arrivo un altro bebé!

A casa mia mamma mi ha ringraziato per la bellissima giornata. E' stata molto bene ed era soddisfatta e felice. Stamattina le avevo regalato un mazzo di fiori, una bellissima composizione di rose rosse con peperoncini di vari tipi e colori, gialli, rossi e arancio. In fondo è anche la sua festa, oggi.

Sto ascoltando "Io rinascerò" cantata da Mango, dall'album "Tutto Mango - Oro e Platino".


postato da: benuhej alle ore 22:00 | link | commenti
categorie: amore, personale, dedicato, adagio, per quelli che ci sono

A Benuhej


Ti amo....
Je T'Aime
Te quiero
Te amo
Ich liebe Dich


Sei il mio passerotto...








Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti:
e quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
.

Nazim Hikmet
postato da: Salahzar alle ore 10:42 | link | commenti (1)
categorie: amore, benuhej


Chiaro di Luna



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