L'antro blu di Benuhej, tra Sogno e Realtà
Il Corpo, la Nudità, la Purezza oltre i Tempi
1915
Anna Achmatova
La corsa del tempo. Liriche e poemi
Giulio Einaudi Editore, 1992


Coloro che "difendono" la vita a oltranza, facendosi paladini di azioni integraliste e assolutiste, creano e mantengono una cultura di morte.

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Stasera nella linea di confine
che divide il cielo dalla terra
non vedo il guardiano della malinconia
che protegge gli umori della mia vita.
Forse si e' assentato per un istante
non posso credere che mi abbia abbandonato.
Sento uno strano timore di perdere
quelle bellissime isole emotive
che accolgono le letizie dei tuoi sorrisi
ed i profumi dei tuoi seni.
La paura di restare solo
mi fa provare la bizzarra sensazione
di camminare sopra un viale di petali di rosa
senza la mano della sposa.
Nella penombra della stanza
la tua assenza la scorgo
sopra i muri che trasudano la tristezza dei miei occhi.
Sono trascorsi quattro anni dal giorno in cui Ovidio pubblicò la sua poesia "Il Guardiano" nel suo blog. Ricordo ancora quando Ovidio entrò, per caso, nel primo blog, nell'estate 2004. Blog che avevo creato nel mio sito, in Texas. Mi ero affacciato da poco nel mondo della "blogosfera" e dei social network... E' stato un caro amico in questo "luogo". E ho deciso di ricordarlo, oggi, con questa poesia. Che la vita ti sorrida, ovunque tu sia.

Ad un certo punto del tuo cammino, ti fermi, e t'accorgi di colpo che il mondo, le cose, i luoghi, in esso contenuti, non sono qui perché tu possa conoscerli.
Ma sei TU qui, perché TU possa conoscere te stesso.
Ecco allora che cambi strada, imbocchi un nuovo sentiero, e così la strada sulla quale hai camminato prima, trascolora e ti pare solo una bella ma stupida illusione.
Il sogno di una notte.
E allora a volte sei triste, e ti guardi indietro.
... Ma poi, camminando un altro un po', accade che tu realizzi un'altra cosa ancora.
E questa nuova scoperta ha il sapore della gioia: la differenza tra le due strade, è essa stessa... ... un'illusione.
È più importante che tu lo riconosca in te, Luigino. Guardati dentro, e osserva se c'è luce.
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E sono nel mondo mentre la tua assenza mi accompagna
E giro, barcollo, cado, mi rialzo, vado e torno
Su ogni impronta tracciata, in ogni sguardo dato
Nel soffio leggero di ogni sogno bisbigliato
Segretamente seduto in angolo della memoria
La tua ombra discreta mi accompagna
E quando mi batte nel cuore a tradimento
Non temo piu nulla e piu nulla mi tocca.
Nessuno indovina i sentieri di campagna
Che percorro fino a Te sotto il sole in fiore
Che portano i miei passi in riva al fiume
Dove il tuo sorriso mi accoglie senza domande.
E ritorno nel mondo, con la tua assenza che vive in me
La mia vita legata alla tua storia dall’amore che ci ha legato.

il post è tratto dal blog di bySoleLuna, 19 maggio 2009


